giovedì 31 ottobre 2013

Woodoo e le schiave del sesso dalla Nigeria


Un giro di affari migliaia di euro generato sfruttando giovani donne nigeriane soggiogate dalle superstizioni dei riti woodoo. Una vera e propria tratta di esseri umani che, dall'Africa, conduce al litorale domizio, in provincia di Caserta, sulla la stessa rotta del traffico di droga. Le ragazze da avviare alla prostituzione vengono scelte sulla base della loro giovane età, della loro bellezza e delle possibilità economiche per far fronte alle spese di viaggio dall'Africa all'Italia. Ogni viaggio, infatti, arrivava a costare anche 6-7 mila euro per ciascuna di loro.

Le donne, spesso minorenni, vengono "selezionate" in Nigeria anche per le proprietà delle loro famiglie: case o terreni che potessero fare da garanzia per il pagamento del prezzo del biglietto. Le nigeriane, dal loro Paese d'origine, raggiungevano la Libia dopo un viaggio di diverse settimane attraverso il deserto in cui spesso alcune di loro muoiono per le condizioni disumane del trasporto. Nella tratta sono coinvolte anche, e sempre più spesso, ragazze minorenni.

Arrivate in Italia le ragazze generano un giro d'affari enorme: basti pensare che ogni ragazza può avere fino ai 10-15 rapporti al giorno, per circa 20-30 euro ciascuno.

Dall'attività investigativa, effettuata dalla sezione Extracomunitari della Squadra Mobile di Napoli, è emerso che l'organizzazione che si trova in Libia ha il compito di far sbarcare le ragazze in Italia e, una volta sul suolo italiano, la "rete" della mafia nigeriana, con la complicità della camorra napoletana, si occupa degli alloggi, dei luoghi dove far prostituire le ragazze, e del procacciamento di clienti.

Le ragazze "vergini" vengono spesso vendute anche a 10 mila euro per il "primo incontro". Quelle più belle e carine avviate alla prostituzione in locali e discoteche.

Solo nel 2013, nel litorale domizio, sono state arrestate una cinquantina di persone di nazionalità sia nigeriana che italiana, e si è accertato uno stretto rapporto con la camorra che ha il compito di fornire gli alloggi e la logistica sul territorio. I nigeriani invece sono coloro che materialmente costringono le ragazze alla prostituzione, le controllano e le riducono in schiavitù.
(fonte sezione Extracomunitari della Squadra Mobile di Napoli)


sabato 26 ottobre 2013

Black Night (1970) - Deep Purple



Black Night (1970) - Deep Purple

Smoke on the Water (1971) - Deep Purple



Smoke on the Water (1971) - Deep Purple

Wind of Change (1990) - Scorpions



Wind of Change (1990) - Scorpions

giovedì 17 ottobre 2013

Giornata Mondiale dell'Alimentazione. Nove cose da sapere

Non una, ma tante malnutrizioni diverse: 842 milioni di persone nel mondo soffrono la fame ogni giorno, mentre un bambino su quattro al di sotto dei cinque anni soffre di disturbi della crescita. Circa 2 miliardi di persone non ricevono le vitamine e i minerali necessari per essere in buona salute. 1,4 miliardi di persone, invece, sono sovrappeso. Di queste, circa un terzo è obeso e a rischio di malattia cardiaca coronarica, diabete o altre patologie.

Il 16 ottobre è la Giornata Mondiale dell'Alimentazione, un evento planetario che vuole aiutare tutti a comprendere le cause della Fame nel Mondo e intraprendere azioni concrete per debellare il fenomeno. Abbiamo individuato 9 punti che possono aiutare a saperne di più su questo grave, ma risolvibile problema.

  1. Il termine "fame globale" indica la mancanza o scarsità di cibo nei vari Paesi del mondo. Malnutrizione e denutrizione indicano la mancanza di alcuni o di tutti gli elementi nutritivi necessari per la crescita e per la salute umana.
  2. Secondo il "Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite", una persona su 8 non ha abbastanza cibo per condurre una vita attiva e sana. Oltre 840 milioni di persone in tutto il mondo, pari alla popolazione dell'Europa e degli USA messi insieme, sono affamate.
  3. L'Asia è il continente con il più alto numero di persone che soffrono di fame (circa 552 milioni), ma l'Africa Sub-sahariana è la regione con maggior presenza di persone che soffrono di denutrizione. Un africano su 4 (circa il 24,8%) soffre la fame.
  4. La fame e la malnutrizione sono le minacce più gravi per la salute globale, più che l'AIDS, malaria e tubercolosi messe insieme.
  5. I bambini malnutriti sono malati per circa 160 giorni all'anno. La cattiva alimentazione è la causa principale della morte di circa 2 milioni di bambini ogni anni.
  6. La denutrizione amplifica l'effetto di ogni malattia, compresi il morbillo e la malaria.
  7. In tutto il mondo, un bambino su 4 soffre di rachitismo. Nei paesi in via di sviluppo la percentuale sale a un bambino su 3. L'80% dei bambini rachitici vive in soli 20 paesi.
  8. Attualmente viene prodotto abbastanza cibo per tutti gli abitanti della terra, in modo che ognuno possa avere almeno 2.720 calorie al giorno, l'equivalente di 3 o 4 tazze di riso. Il numero di calorie che ogni persona ha bisogno varia in base all'età e alle attività di lavoro, ma la media consigliata è 2.500 calorie per gli uomini e 2.000 calorie per le donne. Ma se è vero che il cibo prodotto è sufficiente mediamente per tutti è altrettanto vero che non viene distribuito nel modo corretto, nei paesi ricchi il cibo viene sprecato, mentre i quelli più poveri è mancante.
  9. Secondo il rapporto delle Nazioni Unite la crescita economica è fondamentale per la riduzione della fame. La crescita non porterà a migliori posti di lavoro per tutti, a meno che gli Stati non sviluppino politiche adeguate nei confronti dei poveri, soprattutto per quelli che vivono in aree rurali. Nei paesi poveri, la riduzione della fame e della povertà potrà essere raggiunta solo con una crescita economica condivisa.



martedì 15 ottobre 2013

Gas Flaring nel Delta del Niger, Sud Nigeria