lunedì 23 maggio 2016

Sempre più vittime di tratta e sfruttamento grave, triplicate le nigeriane

Un triste primato quello dell'Italia, prima in Europa per persone sfruttate. Almeno cinquantamila le vittime. Triplicate le nigeriane sfruttate sessualmente.

Almeno 50 mila persone portate in Italia per essere sfruttate sessualmente o lavorativamente. È un record triste quello dell'Italia, è al primo posto tra i 28 Stati membri UE per numero di vittime di tratta. E il trend è in preoccupante crescita, visto che fino al 2013 erano emersi "solo" 6.572 casi. Secondo l'ILO, l'Organizzazione Internazionale del Lavoro, sono 21 milioni, nel mondo, le persone costrette al lavoro forzato, 5,5 milioni i minori sfruttati sessualmente o per lavoro.

Tra il 2014 e il 2015, in Italia, sono triplicate le donne nigeriane sfruttate sessualmente. Le denunce sono passate tra 373 a 1.470, ma le nigeriane sfruttate in Italia si stima siano tra le 27.000 e le 30.000 e sono più presenti al Nord che al Sud. Triplicato anche il numero di arrivi via mare di ragazze dalla Nigeria, erano 1.400 quelle arrivate nel 2014, sono state più 5.000 quelle arrivate del 2015, sono già oltre 1.600 quelle sbarcate nei soli primi tre mesi di quest'anno.

Rumene e Bulgare le più sfruttate. Ma la maggioranza delle vittime di tratta, il 65%, viene dagli Stati Membri UE, Romania e Bulgaria in testa. Gli arrivi dai Paesi terzi provengono soprattutto da Nigeria e Brasile. Quanto sia difficile aggredire il fenomeno, del tutto sommerso, lo testimonia l'Eurostat, che parla di soli 8.805 rinvii a giudizio e 3.855 condanne in tutta Europa "Tendenzialmente il fenomeno della traffico di esseri umani è in aumento in quanto anche legato alla crescita dei flussi migratori"

Il picco migratorio attrae speculatori e organizzazioni mafiose. Il governo ha approvato un piano nazionale d'azione, con misure di contrasto e prevenzione. è un primo passo, perché significa occuparsi del fenomeno nello specifico.

Gli interventi riguardano la prevenzione, la cooperazione internazionale e l'assistenza alla persona. La tratta va contrastata seguendo i soldi, come si fa con la mafia, e togliendo le persone dalla posizione di ricatto. Al momento sono stati stanziati 8 milioni di euro per progetti alla persona. "Sono pochi, e si potrebbero aumentare indirizzando i fondi europei del Piano operativo sicurezza, che ammontano a un miliardo di euro in sette anni"
(Fonte: UIL Immigrazione)
Suor Eugenia Bonetti, responsabile ufficio tratta USMI
Presente al convegno della UIL sul traffico di esseri umani



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sabato 21 maggio 2016

Africa occidentale, tra terrorismo islamico, religioni, tradizioni animiste, sette religiose e sfruttamento

Rituale woodoo in Benin
L'Africa è il continente al mondo con più conflitti (più di 20 Stati sono in guerra), dove povertà, corruzione e bassa scolarizzazione creano un terreno fertile su cui il terrorismo islamico può proliferare, favorito dagli inadeguati interventi militari occidentali e dal fallimento delle primavere arabe.

Una miriade di gruppi terroristici gravitano intorno all'ISIS e "Al Qaeda", finanziandosi con traffici di droga, armi, sequestri di persone e, non ultimo, traffico di esseri umani.
  • Boko Haram, il cui nome è dovuto alla dura repressione all'Occidente, inteso come corruttore dell'Islam. Si ispira all'Isis, nel 2014 proclamò lo Stato Islamico in un vasto territorio nel nord-est della Nigeria, in sei anni ha provocato oltre ventimila morti, due milioni e mezzo di profughi, rapimenti e stupri di massa. Ha distrutto e bruciato chiese cristiane, strutture scolastiche e interi villaggi.
  • Al Qaeda nel Magreb islamico (Aqim), nel 2013 tentò un colpo di stato in Mali e per oltre un anno impose una sharia islamica stretta nel nord del paese. Distrusse monumenti, antichità e testimonianze storiche.
  • Al Mourabitoun, "le sentinelle", gravitano nella galassia di "Al Qaeda" recentemente hanno colpito in Costa d'Avorio con un attentato, un paese che fin'ora sembrava immune dall'estremismo islamico.
La Nigeria è tra i 14 stati del mondo in cui, di fatto, è negata la libertà religiosa e dove è pericoloso essere cristiani a causa dell'estremismo islamico di Boko Haram e di una "frangia" di popolazione mussulmana degli Stati del Nord Nigeria che per anni ha appoggiato con forme più o meno esplicite la lotta armata di Boko Haram contro le minoranze cristiane.

In Africa il profondo processo di sincretismo (assimilazione, fusione di elementi tra diverse religioni) ha reso possibile la coesistenza delle religioni tradizionali con quelle rivelate. La prima presenza di missionari cristiani nell'Africa Occidentale è legata strettamente agli iniziali tentativi di evangelizzazione, intrapresi verso la metà del XVII secolo, in quella vasta zona dell'Africa che fu la culla della "tratta degli schiavi".

Come lo fu lo schiavismo anche l'imposizione delle religioni occidentali sono state il segno che l'Africa è sempre stato considerato un luogo di conquista perché abitato da popolazioni "primitive" considerate inferiori. E la dimostrazione di ciò è stata la "teoria del razzismo scientifico" ampiamente diffusa in occidente nel XIX secolo, e secondo la quale i "negri", proprio perché dalla pelle scura, non potevano avere l'intelligenza dei bianchi occidentali. Secondo tale teoria gli africani erano posizionati a metà tra l'homo sapiens occidentale e il regno animale.

La "teoria del razzismo scientifico" fu poi la "scusa" giuridica per la colonizzazione, ovvero la spartizione dell'Africa da parte delle grandi potenze europee. Dalla metà del XIX secolo e fino agli anni '60 l'intero continente africano subì non solo una vera e propria occupazione politica, ma anche il suo sfruttamento economico. Agli africani vennero imposte leggi occidentali, religioni occidentali e le lingue occidentali. Se nei secoli precedenti gli africani diventavano schiavi nel "Nuovo Mondo" e fuori dall'Africa, con la colonizzazione iniziata nel XIX secolo, per 150 anni gli africani sono diventati schiavi a casa loro.

La fine della colonizzazione in Africa, avvenuta nei primi anni '60, non ha però impedito la fine del suo sfruttamento economico e commerciale che ora avviene con modi diversi, attraverso la corruzione, attraverso l'imposizione di governi "fantoccio" appoggiati dall'occidente, di multinazionali aggressive e potentissime dal punto di vista economico. In tutto questo si mescola poi la religione, i fanatismi, l'integralismo islamico, le divisioni su base etnica, ed è anche per questo che oggi l'Africa è in assoluto il continente più litigioso al mondo.

"Aiutiamoli a casa loro". Un motto che che oggi va di moda in Italia e in Europa. Ma aiutare gli africani a casa loro significa sopratutto non sfruttarli, permettere agli africani di usufruire loro stessi delle ricchezze dell'Africa, permettere agli africani di eleggere democraticamente i loro governanti, smetterla di intromettersi come piovre nei meccanismi commerciali, economici e politici degli stati africani.

Un giorno una persona di un certo livello sociale e anche molto istruita mi disse, a proposito dell'ENI che da 50 anni "ruba" il petrolio della mia Nigeria, "ma i nigeriani NON hanno la tecnologia e la conoscenza necessaria per estrarre e raffinare loro stessi il loro petrolio", un'implicita dimostrazione che la "teoria del razzismo scientifico", anche nel 2016, è ben radicata nel cervello di molti bianchi occidentali, come se gli africani non fossero in grado di amministrare da soli le loro ricchezze, una giustificazione per dire che lo sfruttamento dell'Africa da parte dell'occidente è ancora necessario.

Boko Haram. Il gruppo terroristico conosciuto come Boko Haram, di ispirazione sunnita, è diffuso nella Nigeria del Nord, in particolare nelle regioni orientali. Boko Haram deriva dalla parola hausa "Boko", educazione occidentale, e dalla parola araba "Haram", che indica un divieto legale, per l'Islam "tutto ciò che è peccato". Due parole che riassumo i principi dei "Boko Haram" ovvero combattere l'educazione occidentale perché, per l'Islam integralista, è sacrilega. La Chiesa dei Cristiani Celesti è una fede "sincretica" africana fondata nel 1947 in Benin da Samuel Oshoffa un falegname yoruba. Il movimento si è diffuso rapidamente in tutta l'Africa occidentale. Ha assorbito vari elementi della liturgia cristiana protestante, nello stesso tempo ha assunto pratiche da rituali "woodoo"
Woodoo (o Vudù), è una vera e propria religione di origine africana (precisamente del Benin) ed esportata nelle americhe dagli schiavi africani nei XVIII e XIX secolo. Oggi presenta caratteri sincretici e fortemente esoterici. La parola woodoo significa letteralmente "spirito", "divinità", ancor meglio precisata con la frase "segno del profondo". Il woodoo combina elementi ancestrali estrapolati dall'animismo tradizionali, ma che negli ultimi secoli è stato contaminato da concetti tratti dal cattolicesimo. La Basilica di Nostra Signora della Pace a Yamoussoukro in Costa d'Avorio, secondo il Guiness dei Primati, sarebbe la chiesa più grande del mondo. La Basilica cattolica ha una superfice di 30.000 metri quadrati, ispirata alla Basilica di San Pietro in Vaticano. Alta 158 metri contro i 133 di San Pietro, è anche più lunga e più larga dell'originale che si trova nella Città del Vaticano.

Le religioni nei Paesi dell'Africa occidentale. Tutti a maggioranza cristiana ad eccezione della Sierra Leone, Burkina Faso e Nord Nigeria.

Sierra Leone .. 6,1 milioni di abitanti. La religione dominante è l'Islam (sunniti 53%, sciiti 8%, altri mussulmani 15,7%). I cattolici sono il 7%, altri cristiani il 14%. Non mancano poi compenetrazioni tra le religioni rivelate e i tradizionali culti tribali.

Il territorio fu venduto nel 1788 da un re indigeno al Regno Unito con uno scopo ben preciso, quello di dare ospitalità e rifugio agli africani senza patria e agli schiavi liberati. Tale vicenda è ben ricordata nel nome della sua capitale Freetown, ovvero "città liberata".

Liberia .. 4,3 milioni di abitanti. La religione maggiormente professata è quella cristiana (85,6% della popolazione, quasi tutti protestanti). I mussulmani sono il 12,2% mentre il resto della popolazione è animista.

Nel 1822 coloni afroamericani stabilirono sulle sue coste una colonia di "liberi uomini di colore", come rifugio per gli schiavi liberati dagli Stati Uniti e dalle Indie Occidentali Britanniche. Essi vedevano nel continente africano, dal quale i loro avi erano stati deportati, la "terra promessa". La capitale Monrovia, venne intitolata a James Monroe, l'allora Presidente degli Stati Uniti d'America.


La Basilica di "Nostra Signora della Pace"
a Yamoussoukro nella Costa d'Avorio
Costa d'Avorio .. 22,7 milioni di abitanti. La religione tradizionale è quella animista, ancora praticata da circa il 40% della popolazione. Oggi è diffuso anche l'Islam (28%) e il cristianesimo (17% cattolici, 8% protestanti).

Emblematica la costruzione della basilica di "Nostra Signora della Pace" a Yamoussoukro (capitale amministrativa), consacrata nel 1990 e ispirata alla Basilica di San Pietro a Roma.

Burkina Faso .. 17,9 milioni di abitanti. Il 60,6% della popolazione è di fede islamica, il 23,2% cristiana, e il 15,3% segue i culti della tradizione animista. Elementi della tradizione animista si ritrovano anche tra i riti cristiani e mussulmani dei burkinabé.

Già colonia francese con il nome di Alto Volta, il nome Burkina Faso fu istituito il 4 agosto 1984 dal presidente rivoluzionario Thomas Sankara, e significa "la terra degli uomini integri" negli idiomi locali "More" e "Bambara".

Ghana .. 27 milioni di abitanti. La religione più seguita è il Cristianesimo (71,2% della popolazione tra cui il 28,3% di pentecostali, 18,4% protestanti e il 13,1% di cattolici). I vari culti cristiani sono praticati soprattutto nella parte meridionale del paese dove sorsero i primi insediamenti coloniali e dove è concentrata la maggior parte della popolazione. L'Islam si attesta attorno al 17,6% della popolazione ed è diffuso soprattutto nell'entroterra più settentrionale. L'Animismo è praticato da circa il 10% della popolazione che vive ancora nei villaggi più sperduti nell'interno del paese.

Benin .. 9,9 milioni di abitanti. I cristiani rappresentano un terzo della popolazione, la quasi totalità (27%) di fede cattolica. I mussulmani sono il 24,4% e gli animisti il 30,2%.

Il woodoo ebbe origine proprio nel sud del Benin. Studi recenti hanno conferito al woodoo la dignità di religione, poiché sono stati riconosciuti in esso una serie di elementi che ne confermano il valore teologico. Oggi il woodoo è praticato da circa 60 milioni di persone il tutto il mondo.


Nigeria, manifestazioni contro Boko Haram
Nigeria .. con i suoi 173,6 milioni di abitanti è il paese più popoloso dell'Africa. Circa la metà della popolazione è di fede islamica (in gran parte di rito sunnita). L'Islam è diffuso quasi esclusivamente nel nord della Nigeria tra la popolazione di etnia "Fulani".

Il cristianesimo, circa il 48,2%, invece è diffuso quasi esclusivamente nel sud della Nigeria tra le popolazioni di etnia Igbo nelle regioni sud orientali e gli Yoruba della regione di Lagos. I riti cristiani sono equamente distribuiti tra cattolici, protestanti, pentecostali e anglicani.

Tra gli igbo sono tuttavia ancora molto presenti le pratiche animiste che spesso si sovrappongono ai culti cristiani.

Molti Stati del Nord Nigeria hanno invece introdotto la Sharia islamica come unica legge che regola anche l'amministrazione della vita pubblica. In tutto questo, dal 2009, si sovrappone l'integralismo islamico violento praticato da Boko Haram. Una violenza scatenata con l'intento di creare nel Nord Nigeria uno stato islamico puro e quindi l'uccisione delle minoranze cristiane, la distruzione delle loro chiese e delle loro scuole sono sempre state viste con la necessaria "purificazione" dagli "infedeli".

Boko Haram e l'integralismo islamico violento, ha provocato negli stati settentrionali della Nigeria in questi ultimi anni, più di ventimila morti, due milioni e mezzo di profughi interni, centinaia di chiese ed edifici scolastici distrutti o bruciati, decine e decine di villaggi assaltati dove sono stati eseguiti dei veri e propri massacri di massa. Migliaia di donne e ragazze rapite, e poi usate come schiave sessuali. Bambine costrette a diventare kamikaze dalla follia religiosa dell'Islam diventato violento.

Anni di violenze sempre sottovalutate dai paesi occidentali e solo adesso che l'Islam ha colpito e minaccia anche in Europa si sta prendendo coscienza. Quattro eserciti, quelli di Niger, Camerun, Ciad e Nigeria, non non bastati ancora a sconfiggere del tutto Boko Haram.



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lunedì 16 maggio 2016

Il Delta del Niger e i suoi "vendicatori"

I "Vendicatori del Delta". Via dalla Nigeria chi ha sempre rubato il suo petrolio.

Niger Delta
Cos'è il Delta del Niger oggi. Uno dei luoghi più inquinati del mondo. Una devastazione causata dallo sfruttamento indiscriminato e dall'arroganza delle Compagnie Petrolifere. La regione petrolifera della Nigeria, un'area grande come la pianura Padana, devastata dall'inquinamento dei terreni, delle acque e dell'aria.

La regione del Delta del Niger è uno dei dieci luoghi più inquinati al mondo, ma per la sua estensione, la continuità con cui si sta inquinando, la mancanza di progetti per le bonifiche, fanno del Delta del Niger il più grave disastro ambientale di sempre, e tutto questo nell'indifferenza del mondo, in nome solo dei petro-dollari.

Le compagnie petrolifere hanno "militarizzato" quei luoghi. Shell ed ENI, ma anche Total, Erg, Chevron, Esso e altre. La corruzione e l'arroganza di queste compagnie in nome del business ha permesso per decenni (dagli anni '70) a queste compagnie di estrarre la ricchezza della Nigeria senza alcun beneficio per la popolazione locale, a cui hanno sottratto terreni da coltivare e acque in cui pescare - Leggi di più sul Delta del Niger -

Prima il MEND (Movimento per l'Emancipazione del Delta) e ora i "Vendicatori del Delta" (NDA) combattono contro i soprusi delle compagnie petrolifere straniere, la corruzione, l'inquinamento.

Nigeria un paese ricco di petrolio ma povero di benzina. Prezzo della benzina alle stelle in Nigeria mentre il paese soffre pesantemente il calo del prezzo del petrolio sui mercati internazionali. L’aumento del prezzo della benzina è la conseguenza di diversi fattori, innanzi tutto il fatto che la Nigeria raffina solo una piccolissima parte del petrolio che estrae dato che non ci sono raffinerie e quelle che ci sono funzionano parzialmente o a ritmo ridotto.

Ma poi a pesare sul prezzo del carburante c’è il fatto che nel Delta del Niger, regione di produzione del greggio, sono tornati a salire i livelli di insicurezza.

Prima c’era il MEND, il Movimento per l’Emancipazione del Delta del Niger, ora c’è un nuovo gruppo, "I vendicatori del Delta" (NDA). Si chiamano così e hanno, a differenza del passato, armi evolute, micidiali e costose. L'ultimo attacco lo hanno sferrato ad un oleodotto tra i più importanti di tutto il continente africano, quello di Forcados, della compagnia anglo-olandese Shell che è rimasto bloccato per settimane. L’attacco è stato compiuto con una squadra di sommozzatori che hanno praticamente messo fuori uso l’impianto in modo scientifico. Poi hanno messo fuori uso anche un'impianto della Chevron a Okran.

Pare che i "Vendicatori del Delta" possano contare anche su altre micidiali armi, come navi convertite in fregate militari con tanto di armamenti, artiglieria pesante, missili e altre sofisticate attrezzature.

Da dove viene questa nuova formazione militare? E perchè proprio ora che il prezzo del petrolio è ai suoi minimi storici? E ancora, perché proprio mentre il governo nigeriano può vantarsi di avere pesantemente limitato la capacità bellica di Boko Haram, nel nord?

Inquinamento nel Delta del Niger
Difficile rispondere a tutte queste domande. Di certo si può dire che i "Vendicatori del Delta" sono, quasi certamente, il prodotto di dinamiche politiche interne alla Nigeria. Il capo di questa nuova formazione infatti è un uomo conosciuto, che fino a qualche mese fa, era evidentemente in "attesa" e che ora ha ricevuto un "via libera".

Si tratta di un ex capo del Mend, il cui soprannome è Tompolo, definito anche "il capo di tutti i capi" e accusato di avere intascato, in modo illecito, circa 200 milioni di dollari di fondi pubblici.

È ancora presto per individuare quali sono le forze che lo muovono. Tompolo però all'interno del MEND era stato l’uomo che aveva aderito al programma di amnistia del governo e, successivamente, aveva ottenuto fondi per garantire la sicurezza degli impianti petroliferi. Ora è tornato sulle barricate, più armato che mai.

Sullo sfondo una lotta di potere tra etnie e il mai dimenticato conflitto del Biafra. Il Delta del Niger e il suo sfruttamento infatti è la conseguenza della guerra del Biafra quando l'auto-determinazione del locale popolo Igbo fu soffocata nel sangue con tre milioni di civili morti. Da allora la popolazione Igbo (a maggioranza animista e cristiana) è sempre stata discriminata, e relegata ai margini del potere federale a favore degli yoruba, cristiani della regione di Lagos e dei fulani, prevalentemente mussulmani del nord.

In questo contesto si innesca anche l'integralismo islamico di Boko Haram nel nord-est della Nigeria che in 6 anni ha provocato 20.000 morti, due milioni e mezzo di profughi interni, villaggi e chiese distrutte, rapimenti e stupri di massa. Una "guerra", quella contro Boko Haram, non ancora vinta del tutto.

Foundation for Africa dice SI alla "Liberazione del Delta del Niger" e sostiene la lotta della popolazione locale contro l'arroganza delle compagnie petrolifere straniere che hanno inquinato irrimediabilmente un territorio dove prima di pescava e si praticava l'agricoltura, e che da decenni stanno "rubando" il petrolio della Nigeria.

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Aggiornamento 17 maggio 2016

L’esercito nigeriano ha arrestato alcuni militanti sospettati di appartenere ai Niger Delta Avengers, (Vendicatori del Delta) un gruppo armato che nelle scorse settimane aveva rivendicato diversi attacchi contro installazioni petrolifere nel Delta del Niger. L’ondata di violenze susseguitesi nella regione ha contribuito a ridurre la produzione di greggio nigeriana dai 2,2 milioni di barili giornalieri all'inizio dell’anno agli attuali 1,65 milioni.

In un recente comunicato, gli Avengers avevano dichiarato di combattere per ottenere una quota maggiore dei proventi petroliferi, per porre termine all'inquinamento ambientale e per rivendicare l'indipendenza del sud-est della Nigeria (ex-Biafra). La scorsa settimana il gruppo ha lanciato un ultimatum intimando a tutte le compagnie straniere di lasciare la regione entro fine mese.

"Abbiamo arrestato alcuni uomini sospettati di aver preso parte agli attacchi contro installazioni della Chevron" ha dichiarato il portavoce dell’esercito Rabe Abubakar, senza tuttavia specificare il numero delle persone fermate.

Il governo di Abuja sta rinforzando la presenza militare nel Delta del Niger per porre fine con la forza alla guerriglia dei gruppi militanti. Sabato scorso il ministro degli Esteri britannico Philipp Hammond si è rivolto al presidente nigeriano Buhari chiedendogli di mettere in campo ogni possibile sforzo per risolvere le tensioni alla radice ed evitare il "disastro" che un confronto militare potrebbe causare.

L’esportazione di greggio rappresenta circa il 70% delle entrate del bilancio statale di un paese come la Nigeria dove più della metà della popolazione vive ancora sotto la soglia di povertà.

Attualmente la situazione nella regione del Delta è molto tesa, la popolazione appoggia le rivendicazioni dei Niger Delta Avengers mentre l'esercito nigeriano sta intervenendo in forze per difendere gli interessi delle compagnie petrolifere.
(AfricaNews)

martedì 26 aprile 2016

Vivo in un'Europa incapace di essere all'altezza dei suoi sogni

Maris, la tua coscienza
Muri che si alzano, barriere che diventano fili spinati, populismi e xenofobia che diventano maggioranze di governo, egoismi spiccioli che impediscono il benessere e la libertà di tutti, "vongole" troppo piccole che per pochi millimetri diventano causa di guerre commerciali, latte naturale e buonissimo che viene pagato pochi spiccioli ai contadini e al contrario latte in polvere di provenienza "industriale" che può diventare "formaggio" .. Tutto "letame" prodotto dall'apparato burocratico europeo, burocrati da 10 mila euro al mese mentre nel mondo si muore di fame.

Regole commerciali ed economiche talmente "rigide" che fanno diventare sempre più poveri i paesi poveri e sempre più ricchi i paesi ricchi.

In questo momento vedo un'Europa unita solo dalla moneta, l'Euro. Che sogno l'Euro quando nel 2002 ha iniziato a circolare, un'unica moneta per tutta l'Europa.

Dov'è finita l'Europa che sognavo dall'Africa quando ero ragazza .. Adolescente studiavo nella mia città, Benin City, nel pomeriggio aiutavo la nonna a preparare frutta e verdura per il mercato del giorno dopo, studiavo, studiavo .. e sognavo l'Europa, una terra libera, senza guerre, in pace, ricca e felice.

Che delusione l'Europa di oggi, dove a noi "neri" ci dicono che dobbiamo tornare a "casa nostra", lo dicono anche a me dopo che ho vissuto più della metà della mia vita in Europa .. qual'è davvero casa mia ??

Hanno abbattuto il muro di Berlino, e finalmente il mondo è diventato più grande, più bello, più integrato, più libero .. così almeno pensavo. L'Europa allora aiutò la Germania nella riunificazione, offrì ai tedeschi tutto ciò di cui avevano bisogno, denaro, tanto denaro, senza chiedere nulla in cambio. Oggi questa stessa Germania, diventata forte ed egemone proprio grazie all'Europa che l'aiutò in un momento storico importante, è proprio quella che pone veti e limitazioni per i paesi (come la Grecia) che avrebbero bisogno di aiuto. Che delusione questa Germania "ingrata"

Si è preferito dare sei miliardi alla Turchia (paese islamico dove i diritti umani sono violati quotidianamente) per ri-accogliere i migranti respinti piuttosto che aiutare la Grecia a dare una dignitosa accoglienza a chi già c'era in Grecia.

Che delusione questa Europa di burocrati e governanti che sanno solo pensare alla prossima elezione e non piuttosto alla prossima "generazione"

Che delusione questa "Europa" che dice di aiutarli "a casa loro" dopo che ha "rubato" all'Africa tutto il possibile, prima la tratta degli schiavi, poi la colonizzazione e adesso lo sfruttamento di terre, miniere e petrolio.
Nella mia Nigeria si dice "ufficialmente" che non c'è guerra (lo ha detto perfino il presidente nigeriano "islamico" Buhari), ma ancora l'Europa sottovaluta gli ultimi sei anni di violenze islamiche nel nord (20.000 cristiani uccisi, chiese distrutte, migliaia di ragazze rapite e rese schiave sessuali), e si ignora che 20 milioni di persone (un terzo della popolazione dell'Italia) vivono nel luogo più inquinato del mondo, il Delta del Niger .. dove non si può più pescare, coltivare la terra, e nemmeno respirare l'aria dei "fuochi perenni"

Quanta ignoranza in questa Europa superficiale .. che costruisce moschee per chi ha distrutto chiese in Africa. Non sopporto questa Europa che alza muri verso tutti, ma ha un atteggiamento "permissivo" verso l'Islam che uccide, che ha "ucciso" .. anche in Europa.

Che delusione questa Europa, che ha costruito "ghetti" dove l'Islam avrebbe dovuto integrarsi. Oggi l'Islam "europeo" ha UCCISO, a Parigi e poi a Bruxelles. No, l'Islam NON si integrerà mai in questa Europa. Nella mia Nigeria stanno "uccidendo" ancora e voi europei costruite per loro perfino le mosche. NO, ai "traditori" NON si può più concedere nulla, e quindi, "No all'invasione islamica dell'Europa"

Un solo muro, "No all'Islam in Europa" .. nella mia terra d'origine distruggono le chiese, perché in questa Europa c'è sempre qualcuno che per loro vuole costruire moschee ??

Che delusione questa Europa, senza una politica estera comune, dove ogni stato può costruire muri di filo spinato ai propri confini. Che delusione questa Europa xenofoba che dice a me "nera cristiana" di tornare a casa mia, ma poi "accoglie" chi nella mia Nigeria distrugge chiese.

Che delusione questa Europa che ha "cancellato" il Natale per non offendere il "mussulmano" che NON si integrerà mai.

NO, io dico NO, ma solo ai migranti "islamici" .. I mussulmani siano accolti da paesi "islamici" (Turchia compresa), ma senza aiuti europei.

So di essere controllata dalle "lobbies" islamiche in Italia, NON mi fate paura. Dirò sempre "No all'Islam"

Che delusione questa Europa, anziché ripulirsi dall'Islam che la sta "uccidendo", si fa comandare da una Germania "ingrata" e che si fa beffe di tutte le regole "europee", e che lei si, seleziona i migranti da accogliere.

Europa, solo tu puoi essere all'altezza dei tuoi sogni, non arrenderti, non cedere di fronte ai muri che si alzano, non arrenderti di fronte alle sfide del nuovo che avanza .. e smettila di lasciarti "invadere" da questo ISLAM che nel mondo "uccide"

Non è questa l'Europa che sognavo quando ero in Africa. Europa ingrata che ora "respinge" gli africani cristiani dopo che, per secoli, ha sfruttato l'Africa e noi africani .. e anche oggi ci sta sfruttando.

L'Islam mi vorrebbe cancellare, la mafia nigeriana mi vorrebbe uccidere. So di essere in un bel guaio ma io, al contrario dell'Europa, non smetterò mai di lottare per i miei sogni



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